Exploit da 1 milione di dollari su Moonwell rivela gravi vulnerabilità degli oracle nei protocolli DeFi

Camille MeulienJul, 06 2026 12:14
Exploit da 1 milione di dollari su Moonwell rivela gravi vulnerabilità degli oracle nei protocolli DeFi
Camille Meulien
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Camille Meulien è un imprenditore e tecnologo affermato, con una comprovata esperienza nella creazione di soluzioni su larga scala e ad alte prestazioni. Come CEO di Yellow Capital ed ex CTO di Openware, ha guidato iniziative ambiziose, come la progettazione di una piattaforma di real-time bidding in grado di gestire traffico web massivo e l’implementazione delle migliori pratiche DevOps in ambienti multi‑cloud. Specializzato in blockchain, sistemi distribuiti e Big Data, Camille spinge costantemente i confini tecnologici per creare prodotti che portino benefici sia alle aziende sia alla società. Combina una profonda competenza con una mentalità innovativa, assicurando che la tecnologia generi un impatto positivo in ogni contesto.

La piattaforma di finanza decentralizzata Moonwell ha subito un exploit da 1 milione di dollari il 4 novembre 2025, mettendo in luce gravi vulnerabilità nel modo in cui i protocolli DeFi dipendono da dati di prezzo esterni. L’attacco ha preso di mira le operazioni del protocollo di lending sulle reti Base e Optimism, prosciugando fondi tramite un sofisticato exploit di flash loan che ha manipolato i price feed degli oracle.

L’incidente è emerso quando la società di sicurezza blockchain BlockSec ha rilevato transazioni sospette dirette agli smart contract di Moonwell. Secondo la loro analisi, gli aggressori hanno sfruttato un feed oracle rsETH/ETH difettoso che riportava in modo errato il prezzo dell’ETH restaked wrappato (wrstETH) a circa 5,8 milioni di dollari per token – una enorme sopravvalutazione rispetto al vero prezzo di mercato, inferiore a 3.500 dollari per l’ETH sottostante.

Sfruttando questo errore di pricing, l’hacker ha eseguito ripetuti attacchi di flash loan che gli hanno permesso di prendere in prestito ingenti quantità di criptovalute contro un collaterale minimo. La società di sicurezza CertiK ha riportato che l’attaccante «è stato in grado di prendere in prestito ripetutamente oltre 20 wstETH con solo ~0,02 wrstETH presi in flash loan e depositati» a causa del malfunzionamento dell’oracle.

L’exploit ha fruttato in totale all’hacker circa 295 ETH, per un valore di circa 1 milione di dollari.

Un modello di vulnerabilità ricorrente

Questa ultima violazione rappresenta il quarto grave incidente di sicurezza per Moonwell in tre anni, sollevando seri interrogativi sull’infrastruttura di sicurezza del protocollo. In precedenza, la piattaforma aveva perso 1,7 milioni di dollari nell’ottobre 2025 durante un crollo di mercato innescato da annunci di dazi, quando i differenziali di prezzo tra oracle e DEX hanno permesso agli aggressori di sfruttare i meccanismi di liquidazione.

Nel dicembre 2024, Moonwell aveva subito un attacco di flash loan da 320.000 dollari contro il suo contratto di lending USDC, in cui un contratto malevolo camuffato da “mToken” concedeva approvazioni di token non autorizzate. L’attaccante ha utilizzato Tornado Cash per finanziare il wallet e ha rapidamente scambiato gli USDC rubati in DAI prima che le autorità potessero intervenire.

Il protocollo ha inoltre subito problemi legati all’incidente del Nomad Bridge nel 2022, sebbene l’impatto finanziario esatto resti poco chiaro. Questo preoccupante storico ha spinto l’auditor di sicurezza QuillAudits a osservare: «Un altro giorno, un altro exploit su Moonwell. Quarto grande incidente in 3 anni.»

Impatto sul mercato e fiducia degli investitori

L’exploit ha provocato immediate scosse nell’ecosistema Moonwell. Il token WELL è crollato del 13,5% in un solo giorno dopo la notizia dell’attacco, una performance significativamente peggiore rispetto al calo del 3,95% del mercato cripto nel suo complesso. Al 4 novembre, WELL veniva scambiato a circa 0,0155 dollari, con un calo del 51% nell’ultimo mese e perdite dall’all‑time high superiori al 96%.

Il tempismo si è rivelato particolarmente sfortunato per Moonwell, che aveva appena riportato entrate da commissioni da record in ottobre, distribuendo 2,12 milioni di dollari a lender e riserve su Base e Optimism. La piattaforma aveva attribuito questo successo a «maggiore domanda di prestiti → tassi più alti → più entrate → più WELL acquisiti nelle aste di riserva ogni mese». Tuttavia, l’ultimo breach di sicurezza ha oscurato questi dati positivi e sollevato timori su potenziali deflussi di capitale dal protocollo.

Ad alimentare ulteriore incertezza tra gli investitori, Moonwell ha interrotto il suo programma di bug bounty su Immunefi all’inizio del 2025, pochi mesi prima che si verificassero questi gravi attacchi. Questa decisione appare ora discutibile alla luce dei successivi fallimenti di sicurezza.

Il problema degli oracle nella DeFi

L’incidente Moonwell mette in evidenza una sfida fondamentale per la finanza decentralizzata: la dipendenza da fonti di dati esterne chiamate oracle. Questi sistemi forniscono agli smart contract informazioni sul mondo reale, come i prezzi degli asset, ma introducono potenziali punti di fallimento.

In questo caso, l’exploit è originato da una vulnerabilità off‑chain dell’oracle nel price feed rsETH/ETH, potenzialmente fornito da Chainlink. Gli analisti di sicurezza hanno rilevato che la configurazione dell’oracle includeva «intervalli di heartbeat arcaici e soglie di deviazione ampie», permettendo significative deviazioni di prezzo prima che venissero attivati gli aggiornamenti.

Il metodo di attacco è stato particolarmente sofisticato. Utilizzando flash loan – prestiti non collateralizzati che devono essere rimborsati all’interno di una singola transazione – l’hacker ha gonfiato i valori del collaterale basandosi sui dati errati dell’oracle. Poiché il protocollo valutava il piccolo deposito di 0,02 wrstETH oltre 116.000 dollari, l’attaccante poteva prendere in prestito 20 wstETH per transazione, prosciugando le riserve di Moonwell in più operazioni.

Gli analisti on‑chain ritengono che bot MEV (maximal extractable value) possano aver contribuito all’individuazione e allo sfruttamento della vulnerabilità, evidenziando come i sistemi di trading automatizzati possano capitalizzare rapidamente sulle debolezze dei protocolli.

Crisi di sicurezza DeFi più ampia

L’exploit su Moonwell è avvenuto in un periodo particolarmente turbolento per la finanza decentralizzata. Solo un giorno prima, il 3 novembre, Balancer ha subito un devastante hack da 128 milioni di dollari che ha colpito i suoi pool V2 su più blockchain, tra cui Ethereum, Berachain, Arbitrum, Base, Optimism e Polygon.

L’attacco a Balancer ha sfruttato una vulnerabilità di controllo degli accessi nelle “boosted pools” del protocollo e nella funzione “manageUserBalance”, nonostante il codice fosse stato sottoposto a 11 diversi audit di sicurezza dal 2021. Questo brusco richiamo alla realtà ha dimostrato che nemmeno audit estesi possono garantire la sicurezza di un protocollo.

Inoltre, Berachain, una blockchain Layer 1 compatibile con Ethereum, ha subito un exploit collegato alla tripool Ethena/Honey. La Berachain Foundation ha temporaneamente sospeso la rete per prevenire ulteriori danni, con il Chief Smokey Officer Smokey The Bera che ha spiegato: «Quando circa 12 milioni di dollari di fondi degli utenti sono a rischio... abbiamo cercato di coordinare il set di validatori per proteggere quegli utenti.»

Insieme, questi tre incidenti all’inizio di novembre 2025 hanno cancellato almeno 222 milioni di dollari dai protocolli DeFi, secondo The Block, evidenziando la natura profondamente interconnessa dei sistemi di liquidità e collaterale sulle varie reti blockchain.

Considerazioni finali

Sebbene i dati di PeckShield mostrino che le perdite da hack DeFi sono diminuite dell’85,7% in ottobre a 18,18 milioni di dollari su 15 incidenti – in calo rispetto a oltre 127 milioni di settembre – gli attacchi di novembre dimostrano che permangono vulnerabilità significative. La manipolazione degli oracle e gli exploit tramite flash loan restano tra i vettori di attacco più efficaci contro i protocolli DeFi.

Gli esperti del settore ritengono che questi episodi probabilmente accelereranno le richieste di requisiti più severi per la validazione degli oracle e sistemi di verifica dei prezzi basati su più fonti. I protocolli DeFi potrebbero dover implementare controlli di plausibilità dei prezzi più rigorosi, intervalli di heartbeat più rapidi per gli aggiornamenti degli oracle e circuit breaker che interrompano le operazioni quando vengono rilevati movimenti di prezzo anomali.

Per Moonwell in particolare, il percorso per ricostruire la fiducia appare impegnativo. Con il valore totale bloccato sceso da quasi 400 milioni di dollari al picco a circa 234 milioni prima dell’ultimo attacco, e ulteriori cali attesi, il protocollo è sotto pressione per implementare aggiornamenti di sicurezza completi e, potenzialmente, risarcire gli utenti colpiti.

Gli exploit di novembre 2025 rappresentano un duro promemoria del fatto che, nonostante anni di sviluppo e miliardi di dollari bloccati nei protocolli DeFi, il settore resta vulnerabile ad attacchi sofisticati. Con la crescita dell’adozione e l’afflusso di maggior capitale istituzionale nella finanza decentralizzata, la necessità di misure di sicurezza più solide, oracle migliori e una gestione del rischio più completa non è mai stata così critica.

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